Sterzi Giuseppe Nazzareno

Data di nascita
Luogo di nascita
Cittadella
Data di morte
Luogo di morte
Arezzo


icona Carriera docente

Data inizio carriera
1910
Data fine carriera
1915
Facoltà
Medicina e Chirurgia
Insegnamenti
Anatomia umana normale
Biografia

Giuseppe Nazzareno Sterzi era figlio di Paolo, veronese, ingegnere e dirigente delle ferrovie, attivamente impegnato nelle rivolte patriottiche contro il governo austriaco, e di Carolina Barolo, di nobili discendenze piemontesi. Sterzi frequentò le scuole classiche a Carrara e poi Massa. Nel 1893 si iscrisse all’Università di Pisa con l’intenzione di seguire le orme paterne ma, dopo aver scoperto la passione per l’anatomia, si trasferì alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, dove fu allievo di Guglielmo Romiti all’Istituto Anatomico.
Ad appena vent’anni ottenne il posto di pro-assistente e secondo dissettore.
Si laureò il 12 luglio 1899, con 110 e lode e dignità di stampa, discutendo una tesi sulla morfologia delle meningi diretta da Dante Bertelli. Quest’ultimo, dopo essersi trasferito a Padova, lo volle al suo fianco come aiuto. Qui, ottenuta la libera docenza nel 1904, Sterzi si distinse sia per la caparbietà nella ricerca scientifica che per le sue capacità didattiche.
Nel 1910, vinto il concorso nazionale, fu nominato professore di Anatomia umana all’Università di Cagliari, direttore dell’Istituto di Anatomia e, l’anno seguente, anche dell’Istituto di Zoologia e della Stazione di Biologia marina, che diresse per un biennio, traendone vantaggio per i suoi studi sul sistema nervoso dei pesci. Grazie alle sue doti didattiche e all’entusiasmo nella ricerca, in breve tempo attrasse molti studenti, menti brillanti, tra cui i professori Mario Aresu e Giuseppe Brotzu.
Nei suoi anni cagliaritani, Giuseppe Sterzi lavorò instancabilmente per modernizzare l’Istituto di Anatomia, allora situato sul bastione del Balice, dotandolo di nuovi laboratori di Istologia ed Embriologia e di una nuova sala settoria per le esercitazioni con gli studenti. Fece approntare una collezione di preparati istologici per gli studenti e una raccolta di embrioni di diverse specie e a vari stadi di sviluppo, inoltre, aumentò i preparati anatomici del museo e avviò la raccolta antropologica con l’acquisizione di 89 crani. Allestì anche, in una stanza dell’istituto, una corposa biblioteca.
Grazie alle sue doti didattiche e all’entusiasmo nella ricerca, in breve tempo attrasse molti studenti, menti brillanti, tra cui Mario Aresu e Giovanni Brotzu.
Nel 1915 fu richiesto dall’Università di Messina per la cattedra di Anatomia umana, ma fu chiamato, quasi contestualmente, alle armi, in qualità di ufficiale medico. Durante la guerra organizzò i corsi di Anatomia dell’Università Castrense di Padova e redasse la voce Organi dei sensi dell’Enciclopedia medica italiana. Congedato, alla fine delle ostilità, col grado di tenente colonnello medico, ritornò a Cagliari dove aveva lasciato la famiglia e dove pensava di rimanere, avendo rifiutato il trasferimento a Messina. Alla notizia dello scoppio dell’epidemia di febbre spagnola chiese di poter tornare a dirigere il grande ospedale militare di Arezzo dove erano ricoverati i reduci di guerra. Purtroppo, contrasse egli stesso la spagnola e morì nel febbraio 1919. Nel suo testamento, redatto il 23 marzo 1915, ricordò anche i suoi maestri, i suoi colleghi e i suoi allievi, lasciando all’allora studente Mario Aresu la collezione completa delle sue pubblicazioni.

Ambiti di ricerca

Le ricerche di Sterzi sulla neuroanatomia comparata e l’embriologia sono state riconosciute da numerosi scienziati dell’epoca: Bardeleben, Chiarugi, Edinger, Eisler, Johnston, Krause, Nicolas, Obersteiner, Sobotta. Molte delle sue scoperte furono presto incorporate nei libri di testo di Anatomia. Scrisse tre trattati, illustrati con disegni personali. Assai apprezzato anche all’estero fu Il tessuto sottocutaneo (Tela sottocutanea) del 1910, in cui dettò le basi morfologiche della moderna dermatologia, ma anche della più recente chirurgia plastica. Di grande rilievo furono anche i suoi studi di storia della medicina, grazie alle ricerche compiute negli archivi dell’Università di Padova. Molto importante fu il ritrovamento, nella Biblioteca Marciana di Venezia, di 167 delle 300 Tabulae anatomicae di Girolamo Fabrici d’Acquapendente (1533-1619), considerate perdute da 200 anni, e di altri tre scritti del famoso anatomico.
Nel 1910 completò la prima accurata ed estesa biografia di Giulio Casseri (1552-1610), collaboratore di Fabrici e primo professore di Chirurgia a Padova, molto interessante per la presenza della documentazione relativa alle procedure di recupero dei cadaveri per la dissezione. Nello stesso anno dimostrò il primato di Leonardo Botallo e non di Giovanni Battista Carcano, come fino ad allora ritenuto, nella prima descrizione del forame ovale. Ricostruì anche la permanenza, come lettore all’Università di Padova, del famoso medico polacco Josephus Trutius (1510-1568).
Ricordiamo qui alcune pubblicazioni:
Le meningi spinali dei pesci. Contributo alla filogenesi delle meningi spinali, Monitore Zoologico Italiano, Anno X. n. 2, 1899; Die Rückenmarkshüllen der schwanzlosen Amphibien. Beitrag zur Phylogenese der Rückenmarkshüllen, Anatomischer Anzeiger, Bd. XVI, n. 9, 1899; Sopra lo sviluppo delle arterie della midolla spinale, Verhandlungen d. Anatom. Gesellschaft a. d. XIV Versammlung in Pavia, 1900; Gli spazi linfatici delle meningi spinali ed il loro significato. Monitore Zoologico Italiano, Anno XII, X. 7, 1901; Sviluppo delle meningi midollari dei mammiferi e loro continuazione con le guaine dei nervi. Archivio di Anatomia e di Embriologia, vol. I. Fase. I. Firenze 1902; Intorno al lavoro del Dott. M. Pitzorno «Di alcune particolarità sopra la fine vascolarizzazione della medulla spinalis». Note critiche. Monitore Zoolologico Italiano, Anno XIV, Firenze 1903; Il sistema nervoso centrale dei vertebrati, vol. 11, Pesci. Libro I, Selaci, parte 1: Anatomia, A. Draghi Editore, Padova 1909; Giulio Casseri, Anatomico e Chirurgo (1552 c. - 1616), Nuovo Arch., Veneto 1910.

Carriera extra accademica

Furono numerosi i premi e riconoscimenti avuti da Sterzi durante la sua carriera: nel 1909 ricevette, dalle mani di Nobel Camilo Golgi, a Milano, il Premio Fossati del Reale Istituto Lombardo di Scienze e di Lettere; nel 1912 ottenne il Prix Lallemand dell’Académie des Sciences de l’Institut de France, a Parigi; nel 1914 l’Università di Cagliari gli conferì la Medaglia d’oro in segno di stima e ammirazione per l’impegno didattico e i meriti scientifici e, nello stesso anno, vinse il premio Balbi-Valier del Regio Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. Fu membro della Unione Zoologica Italiana, dell'Accademia Medica di Padova, della Società Veneto-Trentina di Scienze Naturali, della Association des Anatomistes, della Anatomische Gesellschaft, e socio della Società italiana di Neurologia.

Riferimenti bibliografici
  • Annuario della R. Università degli studi di Cagliari per l'anno accademico 1910-1911, Premiato stabilimento Tipografico P. Valdés, Cagliari 1911, pp. 58, 59, 71, 79, 87, 133-136
  • P. Dorello, Sterzi, Giuseppe, in Enciclopedia Italiana, Treccani 1936, ad vocem
  • A. Riva, F. Loy, L’anatomista Giuseppe Nazzareno Sterzi (1876-1919) nel centenario della sua tragica scomparsa, «Atti del IX congresso di Storia della Medicina in Sardegna, Cagliari 12-13 aprile 2019», a cura di E. Fanni, Cagliari 2020, pp. 9-20
  • A. Riva, G. Conti, F. Loy, Giuseppe Sterzi (1876-1919), Neuroscienziato e Storico dell’Anatomia, in Storia della medicina. Atti del 5° Congresso in Sardegna, Aipsa, Cagliari 2012, pp. 13-26
  • A. Riva, B. Orrù, F. Testa Riva, Giuseppe Sterzi (1876-1919) of the University of Cagliari: a brilliant neuroanatomist and medical historian,  «The Anatomical record», 261/3, 2000, pp. 105-110
  • G. Sterzi, Elenco dei titoli e delle pubblicazioni. Notizie intorno all’operosità scientifica del dott. Sterzi, Premiata Cooperativa Tipografica, Padova 1910
  • G. Sterzi, Notizie intorno all’operosità scientifica del dott. Sterzi dal 1910, Stabilimento Industria Tipografica, Cagliari 1915
  • S. Sterzi, Mio Nonno Giuseppe Sterzi: un incontro continuo, «Atti del IX congresso di Storia della Medicina in Sardegna, Cagliari 12-13 aprile 2019», a cura di E. Fanni, Cagliari 2020, pp. 21-26
  • S. Sterzi, Giuseppe Sterzi, anatomico di Cagliari e storico medico, «Atti del I Congresso in Sardegna di Storia della medicina, Cagliari 29-30 aprile 2002», Edizioni Sole, Cagliari 2004, pp. 20-22

Autore/i: Cogoni Laura, Rapetti Mariangela, Todde Eleonora
Revisore/i: Todde Eleonora
Aggiornamento scheda: 2021-02-10