Leicht Pier Silverio

Data di nascita
Luogo di nascita
Venezia
Data di morte
Luogo di morte
Roma

Madre
Arnulfi
Maria Teresa
Padre
Leicht
Michele

icona Carriera docente

Data inizio carriera
1906
Data fine carriera
1907
Facoltà
Giurisprudenza
Insegnamenti
Storia del Diritto italiano
Biografia

Pier (o Pietro) Silverio Leicht, compì i primi studi nella città natale e a Torino. Successivamente, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova e qui si laureò, nel 1896, con una tesi dal titolo Diritto romano e diritto germanico nel diritto privato friulano. Negli anni seguenti, Leicht completò la sua formazione negli atenei di Lipsia e di Roma. Nel 1900 divenne direttore della Biblioteca e del Museo civico di Udine, carica che mantenne sino al 1903, quando passò all’insegnamento universitario. Fu, infatti, professore incaricato nelle Università di Camerino e Siena. In seguito al trasferimento proprio in questa città, del professore Arrigo Solmi, si rese vacante la cattedra di Storia del Diritto italiano nell'Università di Cagliari. Con Decreto Ministeriale firmato il 30 gennaio del 1906, su proposta della Facoltà giuridica di quell'ateneo, Leicht venne incaricato dell'insegnamento suddetto, con lo stipendio annuo di 2000 lire.

In seguito a concorso, fu promosso al grado di straordinario e nominato direttore dell'Istituto economico-giuridico per le esercitazioni pratiche e scientifiche per l'anno accademico 1906-1907. L'anno successivo passo nuovamente a Siena, poichè aveva ottenuto la cattedra di ordinario di Storia del diritto italiano, pertanto, la cattedra cagliaritana fu affidata al professore Melchiorre Roberti, poi ad Alessandro Lattes, che la vinse dopo un concorso.

Leicht successivamente si trasferì a Modena (dal 1912 al 1921), quindi a Bologna (dal 1921 al 1935) e infine a Roma, dove concluse la sua carriera accademica nel 1944).

 

Ambiti di ricerca

L'attività di ricerca del professor Leicht si concentrò principalmente sulla storia friulana: egli utilizzò i documenti medievali friulani in relazione alla Storia del diritto e fu soprattutto grazie a questi studi ed al ruolo accademico del loro autore che le vicende medievali del Friuli entrarono nel dibattito storiografico italiano.

Tra le sue molteplici opere si ricordano:

  • I diplomi imperiali concessi ai patriarchi d'Aquileja: studii e regesti, Tip. D. Del Bianco, Udine 1895
  • Diritto romano e diritto germanico in alcuni documenti friulani dei secoli 11., 12., 13., Tipografia G. B. Doretti, Udine 1897
  • Il Parlamento della patria del Friuli: sua origine, costituzione e legislazione : (1231-1420), Gio. Batt. Doretti, Udine 1903
  • Ricerche sulla responsabilità del Comune in caso di danno: contribuzione alla storia dell'università medievale,Tip. D. Del Bianco, Udine 1904
  • Antiche divisioni della terra a Cividale, Tip. dei f.lli Stagni, Cividale 1907
  • Dal 'Regnum Langobardorum' al 'Regnum Italiae', Rivista di Storia del diritto italiano, Roma 1930
  • Storia del diritto italiano: le fonti, La Grafolito, Bologna 1931
  • Il diritto privato preirneriano, N. Zanichelli, Bologna 1933
  • La Bolla 'Rex Pacificus' e l'Universita di Bologna, Casa editrice poligrafica universitaria, Firenze 1936
  • Oriente ed occidente nella storia del diritto pubblico italiano nel medio evo, Zanichelli, Bologna 1936
  • Corporazioni romane e arti medievali, Einaudi, Torino 1937
  • Diritto intermedio, UTET, Torino 1939
  • Storia del diritto italiano. Le fonti. Lezioni con appendice di documenti da servire per le esercitazioni, Giuffrè, Milano 1947
  • Il parlamento friulano nel primo secolo della dominazione veneziana, Giuffrè, Milano 1948
  • Breve storia del Friuli, Libreria editrice Aquileia, Udine 1951
  • Varietà di leggi e di consuetudini nelle provincie italiane legate all'impero bizantino, Edizioni 'Rivista Storia del diritto italiano', Verona 1951
  • Il testamento olografo nei paesi di diritto giustinianeo nel periodo intermedio, Ed. dell'istituto italiano di studi legislativi, Roma 1953
  • Parlamento friulano, Zanichelli, Bologna 1955
  • I conti di Gorizia e la formazione del comune goriziano, Tip. Sociale, Gorizia 1956.
Carriera extra accademica

Il professor Leicht svolse una considerevole azione sul mondo culturale friulano sia con la produzione di importanti studi, sia come organizzatore culturale. Fu il principale artefice della pubblicazione della rivista «Memorie storiche cividalesi», il primo importante periodico di storia pubblicato nella regione. Nel 1911, promosse la fondazione della Società friulana di storia patria, la quale avrebbe dovuto garantire la continuità della pubblicazione che da quel momento assunse il titolo di «Memorie storiche forogiuliesi». Della "Società Leicht" fu presidente e massimo animatore e mantenne la carica anche quando, nel 1919, da essa prese vita la Deputazione di storia patria per il Friuli, rimanendone alla guida sino al 1935. Dal 1925 al 1945 egli fu, inoltre, presidente della Società filologica friulana che, grazie al suo impegno, venne riconosciuta come ente morale nel 1936. Diresse la «Rivista di storia del diritto italiano» e gli «Studi medievali». Fu socio dell'Istituto archeologico austriaco e della Deputazioni di Storia patria delle provincie Venete e della Romagna.

Leicht svolse anche una rilevante attività politica: fu eletto alla Camera dei deputati nella XXVII (1924) e XXVIII legislatura (1929), poi nominato senatore su proposta di Giovanni Gentile nel 1934; dal luglio 1928 al settembre 1929 fu sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Pubblica. Membro della Commissione dei XVIII per le riforme costituzionali; vicepresidente della Commissione internazionale per la storia delle assemblee di Stato; socio nazionale dell’Accademia dei Lincei (di cui fu anche vicepresidente), vicepresidente ad honorem della Librarian International Society; membro corrispondente dell’Accademia delle scienze di Berlino; presidente della Commissione per gli atti delle assemblee costituzionali italiane, primo presidente dell’Associazione italiana per le biblioteche (AIB). Nel 1944, pur non avendo aderito alla Repubblica sociale italiana, fu deferito all’Alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo, decadde dalla carica di senatore, venne esonerato dall’insegnamento universitario e radiato da quasi tutte le associazioni di cui faceva parte. Negli anni immediatamente seguenti, tuttavia, vide almeno in parte restaurata la sua posizione: fu riammesso all’Accademia dei Lincei (ma solo nel 1950), riottenne l’insegnamento universitario (svolse dei corsi presso la Scuola per archivisti e bibliotecari dell’Università di Roma) e collaborò con il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi nelle trattative per la definizione dei confini nazionali con la Jugoslavia.

Riferimenti bibliografici
Riferimenti archivistici
  • Archivio Storico dell'Università di Cagliari, Regia Università degli Studi di Cagliari, Sezione II, Carteggio (1901-1946), s. 1.7 (1906), Pos. III A, b. 28, n. 319

Autore/i: Cogoni Laura
Revisore/i: Todde Eleonora
Aggiornamento scheda: 2022-12-23