Giusso Lorenzo

Data di nascita
Luogo di nascita
Napoli
Data di morte
Luogo di morte
Roma

Madre
Imperiali
Maria
Padre
Giusso
Antonio

icona Carriera docente

Data inizio carriera
1938
Data fine carriera
1950
Facoltà
Lettere e Filosofia; Magistero
Insegnamenti
Lingua e Letteratura francese; Storia delle religioni; Filosofia teoretica; Storia delle dottrine politiche; Filosofia morale
Biografia

Lorenzo Giusso si laureò in Lettere e Filosofia nell'Università di Napoli nel 1922. Prima di intraprendere l'insegnamento universitario, che lo avrebbe allontanato da Napoli, Lorenzo Giusso avviò una copiosa pubblicazione di articoli, collaborando con numerosi quotidiani italiani, iniziando da L'Idea nazionale, Il Popolo d'Italia e Il Secolo, poi con Il Mattino, come critico letterario; fu autore di articoli di viaggio per il Corriere della sera; tenne un "Diario critico" per Il Resto del Carlino e, nel corso degli anni, continuò a pubblicare sulla terza pagina di molti quotidiani italiani (Il Giornale, Il Tempo, Il Messaggero, La Gazzetta di Sicilia, La Stampa ecc.).

Nel gennaio del 1936 ottenne la libera docenza in Filosofia teoretica a Napoli dove, nell'anno accademico 1936-1937, insegnò Filosofia morale.

Agli inizi del 1939 fu all'Università di Cagliari, dove insegnò per quasi dodici anni, fino al 31 gennaio del 1950, come professore incaricato, ricoprendo, secondo un percorso abbastanza inconsueto e irregolare, le cattedre di Filosofia teoretica (a.a. 1938-1939/1939-1940/1942-1943/1944-1945/1945-1946/1946-1947/1947-1948), Filosofia morale (a.a. 1944-1945/1945-1946); Lingua e letteratura francese (a.a. 1938-1939/1948-1949), Storia delle religioni (a.a. 1939-1940/1940-1941/1941-1942/1942-1943); Lingua e letteratura spagnola (a.a. 1940-1941/1941-1942/1942-1943/1944-1945/1945-1946/1946-1947/1947-1948/1948-1949/1949-1950); Lingua e letteratura italiana (a.a. 1938-1939/1939-1940/1940-1941/1941-1942); Storia della filosofia (a.a. 1944-1945/1945-1946/1946-1947/1947-1948/1949-1950), sia nella Facoltà di Lettere e Filosofia che in quella di Magistero. Per qualche mese, dal 1° marzo 1945, supplì la professoressa Paola Maria Arcari nell'insegnamento di Storia delle dottrine politiche nella Facoltà di Giurisprudenza.

Fu poi trasferito a Bologna dove, sempre come incaricato, insegnò Estetica e Lingua e letteratura spagnola nella Facoltà di Lettere e Filosofia (a.a. 1949-1950), infine fu a Pisa.

La carriera universitaria del professor Giusso non fu limitata all'Italia, ma insegnò anche a Monaco, Nizza, Breslavia, a Debreczen in Ungheria, a Madrid, dove fu "accademico d'onore", e a Barcellona.

Proprio al ritorno da un viaggio in terra spagnola venne colpito dalla malattia che lo avrebbe condotto alla morte nell'aprile del 1957.

Ambiti di ricerca

Lorenzo Giusso si occupò dei più vari campi della cultura. In Filosofia si dedicò agli studi sullo storicismo relativistico e le teoretiche dell’antiragione, della vo­lontà, della forza vitale, in particolare il razionalismo «vitale» e il «prospettivismo» di Ortega y Gasset, e fu attratto da Giambattista Vico, come filosofo anticartesiano, rivendicatore, accanto alla ragione, del senso e della fantasia. Nel dopoguerra, superati i miti dell’irrazionalismo, si riavvicinò al cristianesimo e studiò l’Umanesimo come tentativo sincretistico di accostare il pensiero dell’antichità greco-romana e quello cristiano. Una raccolta parziale dei suoi saggi di critica letteraria è Il viandante e le statue; saggi sulla letteratura contemporanea, del 1929.

Tra le sue molteplici opere, in questa sede ricordiamo:

  • Le dittature democratiche dell'Italia, Alpes, Milano 1927
  • Leopardi, Stendhal, Nietzsche, Guida, Napoli 1933
  • Tre profili: Dostojewsky, Freud, Ortega y Gasset, A. Guida, Napoli 1933
  • Idealismo e prospettivismo, A. Guida, 1934
  • Leopardi e le sue due ideologie, Sansoni, Firenze 1935
  • Osvaldo Spengler, Società anonima La nuova antologia, Roma 1936
  • Cadenze di Sigismondo nella Torre, Guanda, Modena 1939
  • G. B. Vico fra l'Umanesimo e l'Occasionalismo, Perrella, Roma 1940
  • Wilhelm Dilthey e la filosofia come visione della vita, R. Ricciardi, Napoli 1940
  • Elegie del torso della saggezza mutilata, Corbaccio, Milano 1941
  • Il viandante e le statue: saggi sulla letteratura contemporanea, Cremonese, Roma 1942
  • Nietzsche, Fratelli Bocca, 1942
  • Lo storicismo tedesco: Dilthey, Simmel, Spengler, F.lli Bocca, Milano 1944
  • Gioberti, A. Garzanti, Milano 1948
  • Bergson, Bocca, Milano 1949
  • L'anima e il cosmo, Bocca, Milano 1952
  • La tradizione ermetica nella filosofia italiana, Ed. F.lli Bocca, Milano 1955
  • Due scritti sul nazionalsocialismo, Settimo Sigillo, Roma 1989.
Carriera extra accademica

Iscritto al Partito Nazionale Fascista dal 1° dicembre 1926, prestò giuramento al regime il 10 maggio 1939.

Riferimenti bibliografici
  • R. Università di Cagliari. Annuario dell'anno accademico 1938-1939, Prem. Tip. Ditta P. Valdès, Cagliari 1939
  • F. Intonti, Giusso, Lorenzo, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 57, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2001, ad vocem
Riferimenti archivistici
  • Archivio Storico dell'Università di Cagliari, Regia Università degli Studi di Cagliari, Sezione II, Serie omogenee (1901-1946), s. Fascicoli del personale, Giusso Lorenzo

Autore/i: Cogoni Laura
Revisore/i: Todde Eleonora
Aggiornamento scheda: 2022-07-22