Università oggi

A seguito della riforma Berlinguer, l’ultimo e decisivo contributo alla trasformazione del sistema universitario nazionale è giunto dalle disposizioni della Legge 133/2008 e dalla 240/2010. Nella prima, ai singoli atenei viene concessa la facoltà di trasformarsi in fondazioni e viene ordinato dal 2009 al 2013 un progressivo taglio alla principale fonte di finanziamento per le università, il Fondo di Finanziamento Ordinario. La seconda è la cosiddetta “riforma Gelmini”, che ordina una risistemazione dell’organizzazione universitaria «secondo principi di semplificazione, efficienza, efficacia, trasparenza dell’attività amministrativa e accessibilità delle informazioni relative all’ateneo».

In questo contesto assume un ruolo centrale l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, organismo indipendente nato nel 2006. Attraverso i parametri di valutazione dell’ente passa la ripartizione del finanziamento pubblico alle università.

Una criticità in questa situazione è rappresentata dalla rigidità dei parametri dell’agenzia, che conseguentemente finiscono per non adeguarsi alle particolarità delle diverse situazioni, finendo per punire atenei come quello cagliaritano. Fondandosi su criteri quali la capacità di attrarre studenti da altre regioni e l’occupazione dei laureati a tre anni dal conseguimento del titolo, detti parametri, come per altri casi, non prendono in considerazione le particolarità della situazione sarda, segnata da problematiche ancora non risolte legate all’insularità e da un’insoddisfacente situazione economica che grava sulla capacità di assorbimento dei laureati da parte del mercato regionale del lavoro. Operando una divisione su base economica tra atenei “virtuosi” e “non virtuosi”, la riforma, infine, comporta una sorta di corsa indietro nel tempo di un secolo, riportando alle antiche sperequazioni del periodo pre-pareggiamento di inizio Novecento.

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Senato Accademico Cagliari

Senato Accademico

L’Università di Cagliari si è riorganizzata in base al Legge 240/2010 adeguando il proprio Statuto agli obblighi della normativa nazionale. Secondo quanto descritto dall’art. 9 dello Statuto di Ateneo sono organi dell’università il rettore, il Senato Accademico, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Nucleo di Valutazione e il direttore generale. Tra questi il rettore, il Consiglio di Amministrazione ed il Senato Accademico sono gli organi di governo dell’università.

Il rettore rappresenta il vertice del governo dell’ateneo, è il rappresentante legale dell’università, detiene funzioni di indirizzo, iniziativa e coordinamento delle attività scientifiche ed è inoltre il garante della qualità all’interno dell’ateneo, nonché colui che convoca il Consiglio d’Amministrazione ed il Senato Accademico.

Immediatamente sotto il rettore nella gerarchia di governo si trova il Senato Accademico, l’organo di indirizzo in materia di programmazione e coordinamento delle attività didattiche e di ricerca e dei servizi agli studenti e al territorio attivati dall’università con funzioni sia propositive che consultive. Il Senato Accademico è presieduto dal rettore ed è costituito, su base elettiva, da ventiquattro componenti. 

Il Consiglio d’Amministrazione, infine, è l’organo esecutivo d’ateneo: «approva l’indirizzo strategico attraverso la programmazione ed il controllo amministrativo, finanziario economico e patrimoniale». È presieduto dal rettore ed è composto da cinque membri in rappresentanza del personale di ruolo in servizio nell’ateneo designati dal Senato sulla base di una rosa proposta dal rettore, da due soggetti esterni e da due rappresentanti eletti dagli studenti.

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Magnifico Rettore Maria Del Zompo

Maria Del Zompo, prima donna a ricoprire il ruolo di Rettore nell'Università di Cagliari

La politica per la qualità, deliberata dagli organi di ateneo, viene attuata e garantita da organi specifici quali il Nucleo di Valutazione dell’Ateneo (NVA), la Commissione Paritetica Docenti-Studenti della Facoltà (CPDS-Fac) oltre al Presidio della Qualità di Ateneo (PQA). Quest’ultimo svolge una funzione consultiva ed un controllo in itinere, mentre il NVA svolge un’attività di valutazione prevalentemente ex post.

Le strutture preposte alla realizzazione delle finalità dell’ateneo, didattica, ricerca e terza missione, sono i Dipartimenti, le Facoltà e i Corsi di Studio.

Dipartimenti

Sono le strutture organizzative che assicurano l’esercizio delle attività di didattica, di ricerca e di servizio al territorio, comprese le funzioni assistenziali, ove previste. I Dipartimenti promuovono, coordinano ed organizzano, in collaborazione con le altre strutture universitarie coinvolte, le attività di didattica, di ricerca e di alta formazione post lauream, nel rispetto del principio di autonomia. I Dipartimenti svolgono analisi e riflessione critica sulla qualità della ricerca svolta e sulla sua promozione. Inoltre, promuovono l’internazionalizzazione delle attività di ricerca attraverso il sostegno, anche finanziario, allo sviluppo degli scambi e delle iniziative di cooperazione.

Facoltà

Le facoltà sono strutture di raccordo tra più dipartimenti con funzioni di coordinamento e razionalizzazione delle attività didattiche. Definiscono gli obiettivi e le politiche programmatiche sui servizi per la didattica tenendo conto delle proposte dei dipartimenti e dei corsi di studio, esprimono pareri sulle proposte dell’offerta formativa avanzate dai dipartimenti ed hanno la facoltà di proporre ai Dipartimenti l’istituzione, modifica, attivazione e disattivazione dei Corsi di Studio, oltre che di formulare un parere su proposte analoghe presentate loro dai Dipartimenti, per poi trasmetterle agli organi competenti. Ogni Facoltà promuove e sostiene la qualità ed i processi di valutazione e monitoraggio della didattica attraverso la nomina di una Commissione Paritetica Docenti-Studenti della Facoltà (CPDS-Fac).

Corsi di Studio

Sono le entità organizzative responsabili del coordinamento e della gestione del percorso formativo che porta all’acquisizione di un titolo di studio. Il Consiglio di Corso di Studio o di Classe o Interclasse è responsabile del sistema di gestione dell’Assicurazione della Qualità (AQ) dei corsi di studio che ad esso fanno capo. Promuove e sostiene la qualità ed i processi di valutazione e monitoraggio della didattica attraverso la nomina di una Commissione di Autovalutazione (CAV-CdS).

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Architettura

Aula Magna di Architettura

Per l’Università di Cagliari il quadro odierno presenta numerose sfide rese ancora più ardue dal contesto economico sociale caratterizzato dagli effetti di una crisi perdurante, sulla cui lenta ripresa pesa ancora la condizione di insularità, la scarsa densità di popolazione e la riduzione delle risorse a disposizione.

 

Centro Linguistico d’Ateneo

All’interno dell’offerta formativa, il Centro Linguistico d’Ateneo è una componente fondamentale, nonché importante strumento dell’apertura alla dimensione internazionale sia per l’università che per il territorio. Il centro si occupa, infatti, di organizzare corsi di lingua per gli studenti, per il personale docente e non docente dell’università ma anche per utenti esterni che volessero prendervi parte. Recentemente, il centro ha ampliato la propria offerta con l’apertura sia dell’“aula Confucio” per l’apprendimento della lingua cinese, che dell’aula “Wagner” per la traduzione multilingue.

Laboratori didattici di ateneo ad alto contenuto tecnologico e scientifico

Per il sostegno all’attività didattica, grazie al finanziamento da parte della Regione, l’ateneo predispone, inoltre, laboratori didattici specifici per i vari settori e le diverse aree disciplinari. Si tratta di una rete di aule dotate di strumentazioni differenziate sulla base delle esigenze delle diverse aree disciplinari: polo scientifico, polo ingegneria-architettura (LIDIA), polo scienze umane (MEdu-Lab), polo scienze sociali (LISS), collocati nelle principali strutture dell’ateneo, nella Cittadella di Monserrato, nel complesso di Sa Duchessa, in viale Fra’ Ignazio e nella Facoltà di Ingegneria in Piazza d’Armi.

Centro Universitario Sportivo

Al fianco della missione didattica, l’Ateneo dedica attenzione e sforzi nel sostegno dell’attività sportiva, in ciò avvicinandosi al modello anglosassone per la relazione tra istruzione e attività sportiva cui peraltro è stata dedicata una laurea specifica in Scienze motorie. La realizzazione di questo binomio è rappresentata dal Centro Universitario Sportivo (CUS), costituito da una sezione principale nella Cittadella Sportiva “Sa Duchessa”, e altre due sedi nel Polo Sportivo Monserrato all’interno della Cittadella Universitaria e nel Polo Nautico in via Calatafi.

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CUS di Cagliari

CUS di Cagliari

Le linee di sviluppo individuate sotto il profilo della didattica si articolano su tre direzioni principali, nell’attenzione allo studente favorendo le immatricolazioni, la regolarità del percorso formativo e la riduzione della dispersione e degli abbandoni; nel miglioramento delle strutture e dei servizi e nell’accrescimento della dimensione internazionale.

Altra componente fondamentale della missione degli atenei è la ricerca e come già per la didattica i Dipartimenti svolgono un ruolo centrale, assicurandone l’esercizio organico ed integrato, promuovendo, coordinando ed organizzandone le attività in collaborazione con le altre strutture universitarie coinvolte e promuovendone l’internazionalizzazione. Il Dipartimento, in coerenza con le linee programmatiche di Ateneo, approva il piano annuale e triennale delle attività di ricerca, delibera sul reclutamento di altro personale a supporto dei progetti e sul conferimento degli assegni.

La strategia dell’ateneo si concentra da un lato, sul miglioramento della produttività media di docenti e ricercatori, dall’altro sul potenziamento della dimensione internazionale della ricerca attraverso lo sviluppo e il consolidamento delle reti internazionali di collaborazione, oltre il sostegno alla partecipazione dei gruppi di ricerca ai progetti internazionali e alla mobilità di docenti e ricercatori in entrata e in uscita.

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Biblioteca Dante Alighieri

Biblioteca interfacoltà Dante Alighieri

A sostegno dell’attività didattica e di ricerca, l’Università dispone di un proprio Sistema Bibliotecario di Ateneo (S.B.A.), costituito dall’insieme coordinato delle strutture bibliotecarie. È articolato in 4 distretti bibliotecari: biomedico scientifico, scienze naturali economiche e giuridiche, delle scienze umane, tecnologico, i quali coordinano 12 Biblioteche denominate anche Sezioni. 

Per quanto riguarda quella che viene definita la “Terza Missione”, ci si riferisce al ruolo che l’università deve svolgere nel territorio su cui insiste, secondo le direttive dell’Anvur ci si riferisce all’«apertura verso il contesto socio-economico mediante la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze».
Sotto questo profilo, l’ateneo non solo promuove e sostiene rapporti di collaborazione con il tessuto imprenditoriale, ma rivolge la sua attenzione anche al rafforzamento delle competenze tra gli operatori economici, con attività come il progetto STARTS, che valorizzano la dimensione digitale.

Allo scopo di valorizzare le conoscenze universitarie in ambito imprenditoriale nasce nel 2013 il Contamination Lab. Il progetto è stato istituito nel contesto del CREA, Centro Servizi di Ateneo per l’innovazione e l’imprenditorialità: esso promuove il confronto tra laureati in diverse discipline e ha come scopo quello di creare progetti innovativi attrattivi per il mondo delle imprese.

Oltre a svolgere un ruolo importante nell’economia del territorio, l’ateneo si rivolge alla società attraverso l’organizzazione o partecipazione ad eventi che promuovono o facilitano la divulgazione dei risultati della ricerca scientifica e il public engagement, quali ad esempio la “Notte dei Ricercatori”, “UniCaComunica” e i “Seminari del Rettore”, itineranti per i luoghi della città. Inoltre, promuove “The Shifters”, progetto innovativo di comunicazione scientifica volto a raccontare la Terza missione dell’ateneo.

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Piloni

Collezione 'Luigi Piloni'

Nel contesto della terza missione, può essere inserito anche il ruolo svolto dall’ateneo nell’attività di conservazione e soprattutto nel garantire la fruizione al pubblico del proprio patrimonio culturale ed artistico. Allo scopo di gestire il proprio patrimonio nel 2015 viene istituito il “Centro interdipartimentale dei musei, delle collezioni e dell’archivio storico” (CIMCAS).

Nel palazzo del Rettorato, oltre a conservare il proprio archivio storico, l’ateneo apre alla fruizione del pubblico la collezione di arte e tradizioni antropologiche “Luigi Piloni”, donata all’Università nel 1981; nello stesso palazzo si possono ammirare anche le quattro statue della Filosofia, la Giurisprudenza, la Medicina, la Scienza e la Tecnica, acquisite dal rettore Peretti nel 1964 in occasione del secondo centenario della restaurazione dell’Ateneo di Cagliari.

Nella Cittadella universitaria di Monserrato possono essere visitati il Museo sardo di Antropologia ed Etnografia, nato nel 1953 e trasferito nella sua attuale collocazione nel 1998, la collezione degli strumenti e apparecchi di chimica e il Museo di Fisica, che, oltre alla sua collezione storica mette anche a disposizione del pubblico una sezione interattiva degli esperimenti.

Presso la Cittadella dei Musei, è possibile visitare il Museo archeologico, oggi sede anche dei famosi “Giganti di Mont’e Prama”, e la Pinacoteca Nazionale di Cagliari, il cui primo nucleo è stato creato nel XIX secolo e che oggi dispone di 1272 pezzi; sempre all’interno della Cittadella è possibile ammirare anche il Museo di cere anatomiche “Clemente Susini”.

Altre collezioni aperte al pubblico sono poi il Museo di Zoologia in via Ing. Tommaso Fiorelli, il Museo Herbarium e il Museo Etno-botanico presso l’Orto Botanico in via Sant’Ignazio, infine in via Trentino si possono visitare il Museo di Mineralogia “Leonardo de Pruner” e il Museo sardo di Geologia e Paleontologia “Domenico Lovisato”, il primo con circa 8.000 reperti mentre il secondo con più di 20.000, insieme offrono un’importante collezione di minerali, fossili, e di documentazione storica relativa alle attività con manoscritti, pubblicazioni, diari di viaggio e di campagna e strumenti topografici.